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maggio 28, 2018

Fattura elettronica esempio: fac-simile, strumenti e procedure

Fattura elettronica esempio: come appare il file XML, cosa occorre per fare una fattura elettronica e come si fa?

Fattura elettronica esempio: il file finale non è altro che un documento in formato XML contenente tutte le denominazioni del relativo campo nel tracciato del file.

Nell’articolo, oltre a poter visionare una fattura elettronica d’esempio,  vengono descritti struttura del documento XML, strumenti per crearlo e best practices per gestire il ciclo di fatturazione elettronica attivo e passivo.

IL FILE XML E I DATI

Ecco qui una fattura elettronica esempio.

Fattura elettronica esempio: e-Fattura singola verso soggetto privato con una sola linea di dettaglio.

Fattura elettronica esempio: e-Fattura singola verso soggetto privato con più linee di dettaglio.

Il presente documento si divide in 3 parti o Tipi Complessi:

  1. FatturaElettronicaHeader
  2. FatturaElettronicaBody
  3. ds:Signature

L’intero file è comunque delimitato dall’ “elemento radice” FatturaElettronica.

PARTE 1 – FatturaElettronicaHeader

La prima parte è obbligatoria e può essere inserita una sola volta. Contiene i seguenti macroblocchi: DatiTrasmissione, CedentePrestatore, RappresentanteFiscale, CessionarioCommittente, TerzoIntermediarioOSoggettoEmittente, SoggettoEmittente.

PARTE 2 – FatturaElettronicaBody

Il secondo tipo complesso è anch’esso obbligatorio e può essere inserito N volte nel caso in cui si voglia spedire un lotto di fatture. Contiene i seguenti macroblocchi: DatiGenerali, DatiBeniServizi, DatiVeicoli, DatiPagamento, Allegati.

PARTE 3 – ds:Signature

Questa parte è adibita alla fima con tecnologia XAdES-Bes.

Nella precedente fattura elettronica esempio tutte le tre parti o tipi complessi sono presenti ed evidenziati.

COSA OCCORRE PER FARE UNA FATTURA ELETTRONICA

Lo strumento basilare per fare una fattura elettronica è un software specializzato. Il prodotto migliore sul quale far ricadere la scelta è una soluzione che possa gestire l’intero ciclo di fatturazione (attivo e passivo) e che possa anche conservare digitalmente la e-Fattura, dato che quest’ultima deve essere conservata per legge per 10 anni al fine di mantenerne il valore probatorio. Creare, inviare, ricevere e conservare sono 4 step necessari per un ciclo completamente digitale.

Inoltre, un servizio completo dovrebbe essere in grado di “dialogare” direttamente con lo SdI (Sistema di Interscambio) grazie ad un proprio canale accreditato e alla funzione di firma digtale e marcatura temporale automatica. Questa funzione, infatti, da al documento valore legale conferendo autenticità, integrità e identificazione.

Occorre ricordare che la PEC attribuisce valore solo ai messaggi di posta elettronica, non ai singoli documenti come invece fa la firma digitale, quindi è sconsigliato l’utilizzo della Posta elettronica Certificata per la trasmissione delle fatture elettroniche. Inoltre, l’utilizzo della PEC non permette una completa integrazione con il gestionale o la condivisione veloce del file XML con altri destinatari (per esempio il proprio Commercialista), ed ancora, non possono essere applicati controlli a 360° o non possono essere effettuate statistiche come invece un servizio di fatturazione elettronica appositamente studiato può fare.

Per visualizzare una fattura elettronica esempio, guarda il video per scoprire come creare ed inviare una e-Fattura in soli due minuti!

FATTURA ELETTRONICA ESEMPIO: CREARE ED INVIARE UNA E-FATTURA

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