GuideFattura Elettronica scartata, cosa fare se lo SdI non la accetta | Archivist

10 settembre 20180

Fattura Elettronica scartata

Se la fattura elettronica viene scartato dal Sistema di Interscambio occorre emetterla di nuovo seguendo determinati pricinipi

Presto ogni azienda, ed ogni professionista, dovrà inviare, ricevere e conservare digitalmente le fatture in formato elettronico.
La data di scadenza per adeguarsi alla fatturazione elettronica B2B sarà il 1 Gennaio 2019.

FATTURA ELETTRONICA SCARTATA

Durante l’ordinaria amministrazione può succedere che una fattura elettronica inviata venga scartata dal Sistema d’Interscambio in caso di errori.

Come saprai, lo SdI è il canale per la trasmissione di tutte le e-Fatture, quindi occorrono software adeguati che sappiano “dialogare” proprio con esso per l’invio e la ricezione dei documenti e che siano anche dotati della funzione di notifica, per avvisarti ,appunto, in caso di scarto.

(Se vuoi informazioni sull’emissione di una e-Fattura, puoi leggere “Emissione Fattura Elettronica, niente di più semplice“.)

Lo SdI, per ogni fattura o lotto di fatture, dopo la ricezione effettua controlli e, entro 5 giorni invia una ricevuta di scarto del file in caso di errore. In questo caso, quindi, parliamo di fattura elettronica scartata, quindi non emessa.

COME COMPORTARSI IN CASO DI FATTURA ELETTRONICA SCARTATA

L’Agenzia delle Entrate, attraverso la Circolare 13/E del 2 luglio scorso, ha spiegato come comportarsi in caso di fattura elettronica scartata.

Prima di tutto, l’AdE ha provveduto a spiegare il caso in cui la registrazione contabile sia già avvenuta. Occorre effettuare una variazione contabile, ma solo a fini interni, senza la trasmissione di note di variazione allo SdI.

Per il resto, occorre documentare l’operazione e procedere nuovamente all’emissione con un nuovo invio entro 5 giorni dalla ricezione della notifica della fattura elettronica scartata da parte dello SdI.
Nello specifico è preferibile indicare la stessa data e numero del documento originario.

Se non fosse possibile utilizzare la stessa data e lo stesso numero, l’Agenzia delle entrate indica diversi “modus operandi”:

  • Emettere una fattura con un nuovo numero e data collegata alla fattura elettronica scartata e successivamente stornata con una variazione contabile interna.
  • Emettere una fattura, come indicato sopra, ma con una specifica numerazione utilizzata per evidenziare che questa nuova fattura elettronica è un documento che rettifica il precedente.Per il secondo caso, l’Agenzia delle Entrate ha fornito un esempio pratico: “fronte delle fatture n. 1 del 2/01/2019 e n. 50 dell’1/03/2019 (uniche 2 fatture del contribuente scartate dal SdI sino a quella data), potranno essere emesse la n. 1/R del 10/01/2019 e la n. 50/R dell’8/03/2019 annotate nell’apposito sezionale.
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