NewsLa Fatturazione Elettronica B2B in 50 righe | Archivist

maggio 11, 2018

La deadline della fatturazione elettronica B2B si avvicina: dal 1 Gennaio 2019 entra in vigore l’obbligo di fatturazione elettronica tra privati. Questo significa che ogni Partita IVA residente o stabilita nel territorio italiano dovrà, in caso di cessione di beni o prestazione di servizi, emettere, inviare/ricevere e conservare la e-Fattura come documento ufficiale attestante la transazione.

Il formato cartaceo perde ogni tipo di validità. La Legge di Bilancio 2018 lo aveva anticipato, L’UE lo conferma sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 19 aprile 2018 e l’Agenzia delle Entrate ha, infatti, recentemente emanato nuove regole teciche ed operative.
La fatturazione elettronica riguarderà tutte le fatture emesse: verso altre imprese, verso i consumatori e le bollette.

Una prima anticipazione si verificherà il 1 Luglio 2018 per la cessione di carburante per motori o per prestazioni di subappalto nell’ambito di appalti pubblici.

COS’È LA FATTURAZIONE ELETTRONICA
Con questo termine si intende il processo digitale con il quale si gestiscono le fatture nel corso del loro intero ciclo di vita. Creare, inviare, ricevere e conservare il documento elettronico per 10 anni sono i 4 passaggi fondamentali che compongono un vero ciclo di fatturazione completamente digitalizzato.

Il processo è analogo a quello per le fatture verso la Pubblica Amministrazione: il documento è in formato strutturato ovvero in XML ( nello specifico XML_PA) deve essere inviato allo SdI (Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate9 e conservato digitalmente a norma per 10 anni.
Spesso accade che il transito sia gestito da intermediari, come Archivist stessa, che oltre che ad assumersi la responsabilità tecnica della e-Fattura, provvedono alla sua firma digitale ed alla sua conservazione.

CHI È ESONERATO
Sono esclusi dall’obbligo di fatturazione elettronica tra pricati i soggetti che si avvalgono del “regime dei minimi” (art. 27 comma 3 del DL98/11) o “regime forfettario (Legge n. 190/14).
Attenzione: sono esonerati dal ciclo attivo, ma non dal passivo o meglio, sicuramente, riceveranno fatture elettroniche. Nel caso della cessione di carburante, infatti, a fronte dell’eliminazione della carta carburante, la e-Fattura sarò l’unico documento ufficiale con il quaule usufruire dell detrazioni IVA e deducibilità dei costi auto.

SANZIONI
In caso di non emissione della fattura o sua emissione in formato cartaeo, quindi non valido, la sanzione amministrativa è compresa tra il 90% e il 180% dell’imposta in riferimento all’imponibile che non è stato documentato in maniera corretta o non registrato nell’esercizio di riferimento.

UN OBBLIGO CHE È UN’OPPORTUNITÀ
Il contesto attuale è tecnologicamente avanzato e la digitalizzazione è continua e veloce. L’innovazione e la trasformazione sono costantemente ricercate, per questo la fatturazione elettronica, oltre che ad una rivoluzione dal punto di vista fiscale, è da considerarsi quale un passaggio epocale e necessario per ogni organizzazione che voglia rimanere competitiva nel mercato.

Essendo la fatturazione parte di un processo ampio quale il ciclo dell’ordine essa dovrebbe essere considerata come leva alla strutturazione e digitalizzazione dei proecssi aziendali, nonchè delle relazioni con fornitori e clienti.
Eliminazione delle attività manuali, riconciliazione dei documenti, diminuzione di rischi ed errori sono tutti aspetti comprovati e positivi della digitalizzazione del ciclo di fatturazione.

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